Ad Altomonte, in provincia di Cosenza, un drone che trasportava un defibrillatore è arrivato sulla scena di un arresto cardiaco simulato con 3 minuti e 11 secondi di vantaggio sull’ambulanza. La scarica erogata dal defibrillatore — utilizzato da soccorritori occasionali guidati al telefono — ha preceduto di 2 minuti e 12 secondi l’arrivo dei mezzi di soccorso.
È il secondo test del progetto sperimentale SEUAM (Sanitary Emergency Urban Air Mobility) della Società italiana sistema 118, dopo quello di Taranto del febbraio 2024. E quei tre minuti non sono un dettaglio tecnico: secondo i dati citati dal presidente della SIS118 Mario Balzanelli, l’arresto cardiaco improvviso uccide in Italia circa 60.000 persone l’anno — 8 ogni ora — e ogni minuto guadagnato prima della defibrillazione aumenta sensibilmente le probabilità di sopravvivenza. Nella simulazione calabrese, il vantaggio del drone si traduce in circa il 20% di probabilità in più di salvare il paziente.
Perché conta
Il drone non sostituisce il 118: gli regala minuti. In un Paese dove la prima defibrillazione arriva spesso troppo tardi, un vettore aereo che consegna il DAE al testimone sul posto è una delle applicazioni più concrete e commoventi di questa tecnologia.
Le operazioni sanitarie con droni volano in categoria Specific con autorizzazioni ENAC: il quadro normativo è nelle nostre domande frequenti.
La responsabilita civile verso terzi e obbligatoria per chi vola con un drone, che sia per lavoro o per passione. Riguarda i danni a persone e cose, e non dipende da quanto e costato il mezzo.
Vedi quando scatta l'obbligo e qual e il minimo di legge, la differenza tra uso ricreativo e professionale, oppure parti dalla pagina dell'assicurazione drone per richiedere un preventivo.

