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La tua AssicurazioneDrone Online dal 2012

F.a.q. droni: domande e risposte

Obblighi, massimali, D-Flight, attestati, coperture: qui trovi 28 risposte chiare alle domande che riceviamo più spesso sull’assicurazione dei droni. Le risposte sulle regole citano le fonti ufficiali (EUR-Lex, ENAC, D-Flight) e riportano la data dell’ultimo aggiornamento. Se non trovi la tua domanda, scrivici: rispondiamo noi — e probabilmente la aggiungeremo qui.

Assicurazione Drone è il portale di Assi.ge.co. dedicato a chi vola con il drone, per lavoro o per passione. Attraverso il portale è possibile richiedere un preventivo gratuito per attivare una polizza multibrand con coperture esclusive e vantaggiose di responsabilità civile, tutela legale e infortuni pilota. Qui alcune delle domande più frequenti relative all’assicurazione dei droni e le relative risposte corrette e approfondite, con riferimenti normativi sui droni.

Le regole del volo nascono oggi dai regolamenti europei (EASA) e sono applicate in Italia da ENAC: per verificare l’attualità delle risposte, le fonti di riferimento sono i regolamenti UE su EUR-Lex e i canali ufficiali ENAC e D-Flight, che linkiamo in ogni risposta normativa.

Qual è la copertura minima richiesta per l'assicurazione responsabilità civile dei droni?

La responsabilità civile verso terzi è obbligatoria per tutte le operazioni con droni, ricreative e professionali. Il massimale minimo è fissato dal Regolamento (CE) 785/2004, richiamato dal Regolamento UAS-IT di ENAC: per gli aeromobili con massa massima al decollo inferiore a 500 kg — quindi la quasi totalità dei droni civili — il riferimento è di 750.000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo, indicativamente attorno al milione di euro al cambio). Le nostre polizze sono costruite per rispettare o superare questo minimo di legge.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (CE) 785/2004; Regolamento UAS-IT ENAC

Come si classificano i droni secondo la normativa italiana?

Il quadro europeo non classifica i droni ma le operazioni, su tre categorie di rischio crescente definite dal Regolamento (UE) 2019/947: Open (basso rischio: massa sotto i 25 kg, volo a vista, massimo 120 m, con le sottocategorie A1, A2 e A3), Specific (rischio medio: serve autorizzazione o scenario standard) e Certified (rischio elevato). A questa si affianca la marcatura di classe dei droni (da C0 a C6) prevista dal Regolamento (UE) 2019/945. In Italia il quadro è recepito e integrato dal Regolamento UAS-IT di ENAC.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (UE) 2019/947 e 2019/945; ENAC

Quali sono i requisiti per la registrazione dei droni in Italia?

Chi utilizza un drone deve registrarsi come operatore UAS sul portale nazionale D-Flight quando il drone pesa 250 grammi o più, oppure anche sotto i 250 grammi se è dotato di sensori in grado di raccogliere dati personali (una fotocamera) e non è un giocattolo. La registrazione genera il codice operatore (QR code) da apporre su ogni drone utilizzato. La registrazione è personale dell’operatore, non del singolo drone, e va mantenuta valida nel tempo.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (UE) 2019/947, art. 14; D-Flight; ENAC

La registrazione sul portale D-Flight richiede anche la sottoscrizione di un abbonamento alla piattaforma. Sulla possibile riduzione della soglia a 100 grammi, ancora in discussione a livello europeo, trova un aggiornamento nella pagina Informazioni utili.

È necessaria l'assicurazione per i droni utilizzati a scopo ricreativo?

Sì. L’assicurazione RC è obbligatoria anche per chi vola per puro svago: il Regolamento UAS-IT di ENAC richiede la copertura di responsabilità civile verso terzi per le operazioni UAS senza distinguere tra uso ricreativo e professionale, con i massimali minimi del Reg. (CE) 785/2004. Un drone leggero può comunque causare danni rilevanti a persone o cose: per questo esiste una copertura dedicata anche ai profili hobbistici, con premi proporzionati all’uso.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Regolamento UAS-IT ENAC; Reg. (CE) 785/2004

Come vengono determinati i premi assicurativi per i droni?

I premi si calcolano su pochi fattori chiave: il modello e il valore del drone (con la sua massa al decollo), l’uso dichiarato (ricreativo o professionale) e la categoria delle operazioni (Open o Specific), i massimali di responsabilità civile scelti, le eventuali garanzie aggiuntive (danni al drone, tutela legale, infortuni del pilota) e il numero di piloti da assicurare. Per questo non esiste un prezzo unico: il preventivo si costruisce sul tuo profilo di volo reale. Richiederlo tramite il nostro form online è gratuito e senza impegno.

Quali sono le restrizioni di volo per i droni nelle aree urbane?

Nelle aree urbane valgono le zone geografiche UAS pubblicate sulla mappa di D-Flight, che possono vietare o limitare il volo. In categoria Open restano sempre validi i limiti generali: massimo 120 metri di altezza, volo a vista, mai sopra assembramenti di persone e distanze dalle persone non coinvolte secondo la sottocategoria (A1, A2 o A3). Molte operazioni cittadine ricadono di fatto in categoria Specific e richiedono autorizzazione ENAC o uno scenario standard. Prima di ogni volo urbano: verifica della mappa D-Flight e delle ordinanze locali.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (UE) 2019/947; D-Flight; ENAC

Che tipo di formazione è richiesta per pilotare un drone commercialmente in Italia?

Per la categoria Open serve almeno l’attestato A1/A3, che si ottiene con formazione ed esame online tramite i canali ENAC; per operare più vicino alle persone (sottocategoria A2) serve l’attestato A2, con esame aggiuntivo e autoformazione pratica dichiarata. Le operazioni in categoria Specific richiedono attestazioni ulteriori legate allo scenario (per esempio gli scenari standard europei), rilasciate tramite soggetti riconosciuti. Gli attestati hanno validità quinquennale e vanno rinnovati.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (UE) 2019/947; ENAC

In che modo la normativa EU influisce sull'assicurazione dei droni in Italia?

Il Regolamento (UE) 2019/947 ha armonizzato le regole operative in tutta Europa: la registrazione dell’operatore in un solo Stato membro vale in tutta l’UE e gli attestati sono riconosciuti nei paesi EASA. L’obbligo assicurativo resta invece definito dal Reg. (CE) 785/2004 e dalle norme nazionali (in Italia dal Regolamento UAS-IT): chi opera all’estero deve quindi verificare che la propria polizza copra il paese in cui vola. Le nostre coperture possono essere estese all’UE e fino all’estensione mondo.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Reg. (UE) 2019/947; Reg. (CE) 785/2004

Cosa copre esattamente l'assicurazione droni?

La base di ogni polizza drone è la responsabilità civile verso terzi: copre i danni a persone e cose causati durante il volo, ed è la copertura resa obbligatoria dal Regolamento (CE) 785/2004 per qualsiasi drone. A questa si possono aggiungere garanzie facoltative: danni al drone stesso (la cosiddetta copertura corpi), infortuni del pilota, tutela legale ed estensioni territoriali per chi vola anche all’estero. Le condizioni e le esclusioni precise sono descritte nei set informativi di ciascun prodotto, disponibili nella sezione Download.

Quali sono le conseguenze legali per il volo di droni senza assicurazione?

Volare senza la copertura RC obbligatoria espone a sanzioni amministrative previste dal quadro ENAC e dal Codice della Navigazione, oltre al possibile fermo dell’attività. La conseguenza più pesante però è civile: in caso di danni a persone o cose l’operatore risponde personalmente e senza limiti con il proprio patrimonio; nei casi più gravi possono aggiungersi profili penali. La polizza RC è quindi, prima ancora che un obbligo, la protezione del pilota e del suo lavoro.
Aggiornato: agosto 2026 · Fonti: Regolamento UAS-IT ENAC; Codice della Navigazione

Cos'è il portale Assicurazione Drone?

Assicurazione Drone è il portale assicurativo dedicato ai droni di Assi.ge.co., agenzia assicurativa di Torino, online dal 2012. Offriamo coperture multibrand per piloti ricreativi e professionali: dal preventivo online alla consulenza personalizzata per operatori, flotte e imprese, con un unico obiettivo — farti volare in regola con gli obblighi dei regolamenti europei ed ENAC, con la copertura giusta per il tuo modo di usare il drone.

Quali sono le coperture per proteggere la mia attività con il drone?

Puoi partire dalla Formula Base con la responsabilità civile obbligatoria e integrarla secondo le tue esigenze: danni al drone (corpi), infortuni dell’operatore h24, tutela legale per le spese di difesa, ed estensioni pensate per chi lavora. Per chi opera con più droni o partecipa ad appalti costruiamo coperture su misura con massimali adeguati ai capitolati dei committenti.

Come si assicura un drone agricolo heavy-lift?

Con l’AltMoC IT-UAS-2026-002, pubblicato da ENAC il 14 agosto 2026, le operazioni agricole, orticole e forestali hanno un percorso autorizzativo semplificato in categoria Specific: possono rientrarvi anche macchine di grandi dimensioni e droni con motorizzazione endotermica o ibrida.

Sul piano assicurativo l’obbligo resta la responsabilità civile verso terzi con i massimali previsti dal Regolamento (CE) 785/2004. Cambia la pratica: masse elevate, serbatoi con carico liquido, sorvolo di appezzamenti confinanti, requisiti precisi dei committenti. Per questo non partiamo da un modulo standard: costruiamo la copertura sul manuale delle operazioni effettivo e verifichiamo con Lei se le condizioni prevedono le garanzie che il lavoro richiede, e con quali limiti.

Droni agricoli heavy-lift: cinque verifiche prima di costruire la copertura assicurativa

Se opera per conto di aziende agricole o consorzi, una consulenza preliminare allo 011 5807384 evita sorprese al primo controllo del committente.

Aggiornato: ottobre 2026 · Fonte: AltMoC ENAC IT-UAS-2026-002

Cosa si intende per Infortuni?

Per infortunio si intende ogni evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili. La copertura Infortuni Operatore che proponiamo è operativa 24 ore su 24: protegge il pilota non solo durante il volo ma anche nelle attività connesse, come il trasporto dell’attrezzatura o le operazioni a terra. È il complemento naturale della responsabilità civile: quella protegge i terzi, questa protegge te.

Cosa si intende per Attività Indoor?

L’attività indoor è quella svolta in uno spazio confinato all’interno di luoghi chiusi (capannoni, teatri, impianti industriali). Un aspetto poco noto: le regole europee sui droni si applicano alle operazioni all’aria aperta, quindi al chiuso valgono soprattutto le norme generali di sicurezza e la responsabilità civile verso le persone presenti. Se svolgi riprese o ispezioni indoor, dichiaralo in fase di preventivo: la copertura va costruita anche per questo scenario.

Cosa significa SAPR?

SAPR è l’acronimo storico italiano di Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, usato da ENAC prima dell’armonizzazione europea. Oggi la normativa (Reg. UE 2019/947) usa il termine UAS — Unmanned Aircraft System — e classifica le operazioni nelle categorie Open, Specific e Certified. Nei documenti e nelle polizze puoi incontrare entrambi i termini: indicano lo stesso mondo, quello dei droni e del loro impiego professionale.

Che cos’è la franchigia?

La franchigia è l’importo del danno che resta a carico dell’assicurato: la compagnia risarcisce la parte eccedente. Si distingue dallo scoperto, che è invece una percentuale del danno. Franchigie e scoperti variano da prodotto a prodotto e sono indicati chiaramente nei set informativi: prima di attivare una polizza li esaminiamo insieme, così sai esattamente cosa aspettarti in caso di sinistro.

Dove posso trovare maggiori informazioni sulle singole coperture?

Nella sezione Download del portale trovi i set informativi di ciascun prodotto, con condizioni, garanzie, franchigie ed esclusioni. Per una lettura guidata o un dubbio specifico, i nostri consulenti sono a disposizione: meglio dieci minuti di chiarezza prima, che una sorpresa dopo.

Vorrei un preventivo, cosa devo fare?

Bastano pochi minuti: compila il nostro form di preventivo online indicando il modello del drone, l’uso che ne fai (ricreativo o professionale) e le coperture che ti interessano. Riceverai via email un preventivo personalizzato, gratuito e senza impegno. Se preferisci parlarne prima con un consulente, contattaci.

Quale è la durata della polizza e da quando parte?

La polizza ha durata annuale e la data di decorrenza è libera: in fase di quotazione scegli tu il giorno da cui vuoi essere coperto — utile, ad esempio, per farla coincidere con l’acquisto del drone o con l’inizio di un lavoro. Alla scadenza ti ricontattiamo per valutare insieme il rinnovo e aggiornare la copertura se nel frattempo è cambiato qualcosa (nuovo drone, nuovo tipo di attività).

Si può assicurare più di un pilota?

Sì: in un’unica polizza puoi assicurare fino a 9 piloti, purché in possesso degli attestati richiesti per le operazioni svolte. È la soluzione tipica per società di produzione video, studi tecnici e imprese con più operatori: una sola scadenza, una sola gestione, tutti i piloti coperti.

Ho una flotta di droni li posso assicurare?

Sì, per le flotte abbiamo coperture dedicate: assicurare più droni in un’unica soluzione conviene sia nella gestione sia nella coerenza delle garanzie. È la strada giusta anche per chi lavora in appalto: costruiamo la copertura in funzione dei requisiti dei committenti e dei capitolati di gara. Contattaci descrivendo la tua flotta e l’attività: prepariamo noi la proposta.

Per ulteriori informazioni su Assicurazione Drone a chi mi rivolgo?

Puoi chiamarci allo 011 5807384, scriverci dalla pagina contatti o prenotare una consulenza telefonica nell’orario che preferisci. Siamo un’agenzia con persone vere a Torino: al telefono trovi un consulente che conosce i droni, non un call center.

Ho ricevuto il preventivo, come posso attivare la polizza?

Una volta ricevuto il preventivo via email, per attivare la polizza è sufficiente restituirci il questionario compilato in ogni sua parte ed effettuare il pagamento secondo le istruzioni indicate nella stessa email. Alla conferma dell’incasso emettiamo la polizza e ti inviamo la documentazione: da quel momento sei coperto dalla decorrenza scelta.

Il drone ha avuto un incidente: a chi devo comunicarlo?

Le comunicazioni sono due, e non vanno confuse.

La prima è verso l’autorità. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1821, che ENAC ha illustrato nella guida SPL-21 Rev. 1, elenca gli eventi da segnalare per le operazioni con droni soggetti a certificato o dichiarazione di progettazione: ad esempio la perdita del collegamento di comando, il mancato funzionamento del ritorno automatico, lo sgancio accidentale del carico. La segnalazione va a ENAC in tempi brevi; un incidente o un inconveniente grave va comunicato subito all’ANSV. Lo scopo è la sicurezza di tutti, non sanzionare chi segnala.

La seconda è la denuncia del sinistro, che segue i tempi e le modalità previsti dalle condizioni di polizza. Conviene raccogliere subito fotografie, registro di volo e nominativi di eventuali testimoni.

Dopo un evento con il drone: comunicazione all'autorità (ENAC, ANSV) e denuncia all'assicurazione sono due passaggi distinti

Dal 1980 accompagniamo i nostri clienti anche nel momento del sinistro, e tra le migliaia di operatori di droni che ci hanno chiesto un preventivo la domanda più frequente dopo un evento è sempre la stessa: «e adesso cosa faccio?». Se ci sono danni a terzi, ci chiami prima di tutto allo 011 5807384: Le indichiamo cosa preparare.

Aggiornato: ottobre 2026 · Fonti: ENAC, SPL-21 Rev. 1, Reg. (UE) 2026/1821

Prima del volo: sicurezza e attrezzatura

E' obbligatorio indossare la pettorina ad alta visibilita' quando si pilota un drone?

Non e’ un obbligo normativo esplicito per ogni operazione, ma e’ una prassi di sicurezza fortemente raccomandata per i piloti professionisti: rende il pilota immediatamente riconoscibile a terzi e riduce il rischio di interferenze, soprattutto in cantiere, durante eventi o in aree con presenza di pubblico.

Cosa conviene avere nello zaino prima di ogni volo professionale?

Una batteria di scorta carica, microSD di riserva, filtri ND/PL per le riprese in esterna, una base di atterraggio per superfici irregolari o sabbiose, la pettorina ad alta visibilita’ e un hard case per il trasporto sicuro.

Conviene assicurare anche gli accessori e non solo il drone?

Si’: la garanzia Corpi droni copre i danni materiali al drone, ma batterie, gimbal e ottiche sono spesso la parte piu’ costosa da sostituire in caso di incidente o furto. Ne parliamo in fase di preventivo per costruire una copertura su misura.


Curiosità: quali droni assicurano gli italiani? Lo raccontiamo con i numeri nel nostro Osservatorio sui droni assicurati in Italia, basato su oltre 10.800 richieste di preventivo reali.

Contenuti a cura dell’ufficio studi di Assi.ge.co. — chi siamo e come lavoriamo.

Programmi assicurativi realizzati tramite Assi.ge.co. s.a.s. — Corso Duca degli Abruzzi 62, Torino · P.IVA 03688980014 · Iscrizione RUI Sez. A n. A000118114, verificabile sul registro IVASS (Via del Quirinale 21, 00187 Roma) · Attività soggetta alla vigilanza IVASS · Richiedi sempre la documentazione precontrattuale ai consulenti Assi.ge.co.