L’agricoltura di precisione è uno dei settori dove i droni producono i benefici più misurabili: mappature multispettrali per irrigare e concimare solo dove serve, monitoraggio dello stato delle colture, riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. Un uso del drone che fa bene al conto economico dell’azienda agricola e all’ambiente.
Cosa dice la normativa
Le attività di rilievo e mappatura si svolgono in genere in categoria Open (droni sotto i 25 kg, VLOS, 120 metri), su terreni privati e lontano da assembramenti. Diverso il discorso per i trattamenti aerei (spraying): l’irrorazione con droni è soggetta a regole specifiche e autorizzazioni dedicate, e va verificata caso per caso con le autorità competenti.
Il profilo assicurativo
Anche in campagna la RC verso terzi è obbligatoria (Reg. CE 785/2004): un drone da mappatura può causare danni a persone, animali o cose. Per le macchine agricole specializzate — spesso pesanti e costose — la copertura corpi è una scelta naturale, e per l’azienda agricola il drone è un bene strumentale da includere nelle coperture dei beni aziendali.
Il nostro supporto
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Mappature multispettrali, trattamenti e monitoraggio colture espongono a rischi specifici: danni a terzi, colture confinanti, mezzi e strutture agricole.
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