fbpx

Il ponte sul Trigno in agonia ripreso dal drone

MONTENERO DI BISACCIA. Un problema noto da qualche anno, che il drone evidenzia in tutta la sua dimensione, ma per il quale una soluzione è prossima. Il ponte sul Trigno a confine tra Montenero e San Salvo, quindi anche fra Molise e Abruzzo, è stato ricostruito dopo il crollo per l’alluvione quasi venti anni fa. Tuttavia presenta già problemi seri, in particolare a uno dei piloni, al quale le acque hanno scoperto le fondazioni, a valle. Ed è quanto si vede chiaramente con l’immagine proposta, scattata ieri con un drone.
La notizia è che c’è un finanziamento, annunciato anche a Monteneronotizie dalla sindaca Simona Contucci nell’intervista di qualche giorno fa. 250Mila euro stanziati dalla sola Provincia di Campobasso, una somma disponibile già un paio di anni, arrivata da una sola delle sponde del Trigno. Difatti la Contucci ha menzionato il finanziamento, ancora una volta, per evidenziare come non sempre il Molise stia dietro rispetto all’Abruzzo. Una delle domande riguardava anche i propositi di riannessione alla regione confinante, com’è stato fino al 1963, o anche del passaggio in Abruzzo della sola Montenero di Bisaccia. Tema che a giudizio della sindaca merita una riflessione, in ogni caso.
La progettazione per riparare il pilone mangiato dal fiume è conclusa e a breve dovrebbero partire i lavori. Pagati solo dalla regione più piccola, il che è in qualche modo un déjà vu ed ecco perché. Il ponte crollò con l’alluvione nel gennaio 2003 e ne fu iniziata la ricostruzione nel dicembre 2005, di concerto fra le due Province (Campobasso e Chieti). A nicchiare di più nello stanziamento dei fondi fu la parte abruzzese, tant’è che a questo fattore sono addebitabili almeno sei mesi di ritardo nell’avvio dell’opera (la progettazione era pronta, poiché fatta interamente dalla struttura tecnica di Campobasso). 
Va da sé che immediatamente si diffuse, a Montenero, l’ennesima leggenda masochista: è Campobasso a non mettere i soldi. Leggenda purtroppo alimentata anche da esponenti politici del confinante centro abruzzese, creduti dai monteneresi per un certo complesso di inferiorità. Leggenda che sopravvive ancora oggi e continuerà a farlo, come quella sulla Siv che avrebbe dovuto sorgere in territorio montenerese. Leggende che sarà divertimento degli osservatori smontare ciclicamente.
Tornando al progetto odierno per salvarlo quel ponte, visto che i soldi sono arrivati solo dalla parte considerata più debole, vale la pena di battere i pugni sul tavolo e stipulare patti chiari prima di un’eventuale riannessione con l’Abruzzo.
Nelle foto veduta dell’area, con ben visibile il pilone consumato; in basso il particolare