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La recensione di DJI RS 4 Pro: stabilità impeccabile

DJI RS 4 Pro non è una rivoluzione rispetto al modello precedente. E ha senso. In fondo quando produci il miglior gimbal presente sul mercato fare meglio diventa difficoltoso. Eppure DJI ha alzato ancora una volta l’asticella apportando alcune migliorie che abbiamo avuto modo di apprezzare e che rendono il nuovo Ronin ancora più stabile e comodo.

La recensione DJI RS 4 Pro

La prima volta che abbiamo messo le mani su un gimbal ci siamo chiesti se ne valesse la pena.
Fino a qualche anno fa infatti montare una fotocamera su uno di questi aggeggi era un’operazione lunga e delicata perché richiedeva un bilanciamento manuale precisissimo. E dopo minuti e minuti di tentativi il risultato non era comunque garantito.

Fortunatamente la tecnologia ha fatto passi da gigante, merito anche di DJI che ha lavorato alacremente per mettere nelle mani di operatori e videomaker un prodotto che fosse professionale, completo e tutto sommato semplice da configurare. A questo si aggiunge un risultato sempre soddisfacente: il Ronin ormai da anni garantisce una fluidità che non sarebbe certo possibile avere a mano.

Le caratteristiche tecniche

Prima di raccontarvi cosa c’è di nuovo facciamo un rapido riassunto delle caratteristiche:

  • Peso: 1,6 kg
  • Carico massimo: 4,5 kg
  • Materiali: fibra di carbonio, rivestimento in Teflon
  • Motore: 8 motori ad alta coppia
  • Software: algoritmo di stabilizzazione di 4° generazione
  • Display: OLED da 1,5″ touchscreen
  • Batteria: 1950 mAh / 30 Wh – rimovibile
  • Autonomia batteria: 12 ore (batteria standard)
  • Tempo di ricarica: 1.5 ore
  • Connettività: Bluetooth 5.0, Wi-Fi 2.4 GHz, 3 USB-C per controlli e collegamenti e 1 USB-C per la ricarica

DJI RS 4 Pro recensione: cosa c’è di nuovo?

Come anticipato, l’RS 4 Pro non stravolge quanto fatto fino ad ora ma DJI ha portato comunque interessanti novità che affinano le capacità di questa famiglia di prodotti.
La prima è l’aggiunta del supporto nativo per le riprese video verticali. In sostanza è possibile sbloccare e riallineare rapidamente la piastra per passare dalla modalità orizzontale a quella verticale, senza bisogno di un supporto aggiuntivo come accadeva in passato. Per altro è una caratteristica che potete trovare anche sull’RS 4 standard, una scelta dovuta vista la diffusione dei contenuti verticali e la crescente richiesta del mercato.

Le riprese verticali con DJI RS 4 Pro

Le riprese verticali con DJI RS 4 Pro

L’RS 4 Pro non differisce dal suo predecessore in termini di payload, ossia di carico supportato: erano 4,5 kg nell’RS3 Pro e continuano ad essere 4,5 kg nell’RS4 Pro. Quello che cambia però è che il braccio è più lungo quindi sarà possibile aggiungere più accessori.
L’asse di rollio ora include doppi cuscinetti volventi per facilitare l’operazione di regolazione, la piastra a sgancio rapido include una guida di posizionamento regolabile per evitare spostamenti della camera mentre la manopola di regolazione sull’asse di inclinazione permette di spostare la fotocamera avanti e indietro di pochissimo per volta, così il bilanciamento diventa più rapido.
Il nuovo arrivato arriva anche con i blocchi degli assi automatizzati di seconda generazione così può passare velocemente dalla modalità di lavoro a quella di sospensione per migliorare l’efficienza durante le riprese.

Anche i motori sono stati aggiornati, con un aumento della coppia che, secondo i dati diffusi da DJI, è del 20%. Questo aumento di potenza, combinato un algoritmo di nuova generazione per la stabilizzazione, si traduce in una resa ancora migliore del gimbal, anche in condizioni un po’ più difficili.

Abbiamo anche un interruttore che consente di alternare il movimento del gimbal con il controllo dello zoom dell’obiettivo tramite il joystick sulla parte anteriore e il blocco automatico del piccolo schermo OLED da 1,8 pollici, così da evitare tocchi accidentali.

DJI Focus Pro

DJI Focus Pro

Arrivano infine la compatibilità con il nuovo BG70 High Capacity Battery Grip, che offre fino a 29,5 ore di utilizzo, e soprattutto quella con il nuovo DJI Focus Pro per un controllo del fuoco ancora più preciso.

L’esperienza d’uso

Abbiamo testato DJI RS 4 Pro per qualche giorno e la prima cosa che abbiamo notato è sicuramente la miglior qualità dei materiali, cosa che risulta subito palpabile appena estratto dalla scatola.
È migliorato anche il processore di calibrazione, merito della già menzionata rotellina che si trova sotto la piastra e che permette di fare anche micro-regolazioni. Questo significa che in situazioni dove è necessario cambiare spesso l’ottica il risparmio di tempo è tangibile.

La stabilità è quasi impeccabile. Non abbiamo rilevato particolari problematiche. Anzi, la resa finale ci è sembrata persino migliore della già ottima terza generazione.
Abbiamo apprezzato anche il blocco automatico del display e la possibilità di alternare il controllo dello zoom e la modalità di ripresa.

Molto comoda anche la possibilità di collegare gimbal e fotocamera via Bluetooth, con l’appaiamento che è rapido e indolore e vi libera da un cavo aggiuntivo. Per altro avete la possibilità di usare il manico per gestire l’avvio e l’interruzione delle riprese oltre a qualche tasto funzione a cui possono essere assegnate delle funzioni predefinite come ad esempio il passaggio dal fuoco automatico a quello manuale. L’ulteriore evoluzione di questa funzione in cui speriamo riguarda la possibilità di modificare anche i parametri della camera tramite l’RS, così da essere ancora più veloci.

DJI RS 4 Pro recensione personalizzazione

DJI RS 4 Pro recensione personalizzazione

L’unico neo riguarda il Focus Pro. Nel momento in cui viene installata una nuova ottica, deve essere calibrato così da indicargli la posizione di inizio corsa della ghiera di messa a fuoco e quella di fine. Questa operazione può essere fatta in maniera automatica o in maniera manuale, che è quella che consigliamo noi. Il motivo? A volte dopo la calibrazione automatica il sistema sembra andare un pochino oltre, non rendendosi conto di aver raggiunto la fine della corsa, cosa che va esercitare un’inutile forza sull’obiettivo.

Sul fronte batteria invece non abbiamo nulla di cui lamentarci: la stima di DJI – 12 ore – è assolutamente realistica, cosa che vi permette di lavorare un’intera giornata senza preoccupazioni.

La recensione di DJI RS 4 Pro

DJI RS 4 Pro recensione gimbal

DJI RS 4 Pro recensione gimbal

DJI RS 4 Pro è indubbiamente un ottimo gimbal. E altrettanto indubbiamente risulta migliore del suo predecessore.
Se state valutando ora l’acquisto di un Ronin, il nostro suggerimento è di andare sui modelli più recenti.
È vero, c’è un’importante differenza di prezzo – 879 € per l’RS 4 Pro e 749 € per l’RS3 Pro – ma è giustificata dalle migliorie apportate da DJI.
Se invece avete la terza generazione, valutate con calma l’upgrade cercando di capire se le novità menzionate possano davvero fare la differenza per la vostra tipologia di utilizzo.


DJI RS 4 Pro, stabilizzatore a tre assi per fotocamere…

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