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Registrazione operatore UAS su D-Flight: come si fa, passo per passo

Registrarsi come operatore UAS è il primo dei tre obblighi per volare in regola in Italia. Non è una pratica complicata, ma è facile confondersi su chi deve farla, quando non serve e cosa cambia rispetto all’attestato di pilota. Qui trovi il percorso completo, con i riferimenti ufficiali.

Operatore e pilota non sono la stessa cosa

L’operatore UAS è chi utilizza o intende utilizzare uno o più droni: può essere una persona fisica o un’azienda. Il pilota è chi materialmente conduce il volo. Quando voli con il tuo drone sei entrambe le cose, e ti prendi entrambe le responsabilità.

All’operatore fanno capo, secondo ENAC, la formazione dei piloti, la copertura assicurativa di responsabilità civile, il rispetto della privacy e la manutenzione del mezzo secondo le indicazioni del costruttore. Al pilota fa capo la condotta del volo.

La registrazione riguarda l’operatore, non il singolo drone: un solo numero copre tutti i droni che usi.

Quando la registrazione non serve

Ci sono due casi di esenzione, ed è utile conoscerli prima di aprire il portale:

  • Droni sotto i 250 grammi senza sensori: se il mezzo non ha camera, microfono o altri dispositivi in grado di raccogliere dati personali, la registrazione non è richiesta.
  • Giocattoli che rientrano nella Direttiva 2009/48/CE: sono esclusi da registrazione, attestato, assicurazione e regole sullo spazio aereo.

Attenzione al primo caso: quasi tutti i droni sotto i 250 grammi in commercio hanno una camera. Se c’è la camera, la registrazione serve, anche se il drone è leggerissimo.

Come si fa, passo per passo

  1. Vai sul portale d-flight (d-flight.it), il portale nazionale dei servizi per i droni.
  2. Crea l’account e completa la registrazione come operatore UAS, inserendo i dati richiesti. Se registri un’azienda, servono i dati della persona giuridica.
  3. Paga la quota prevista dal portale secondo le tariffe pubblicate.
  4. Ottieni il codice identificativo europeo in formato QR code: è il tuo numero di operatore.
  5. Applica il QR code su ogni drone che utilizzi. Va apposto sul mezzo, in modo leggibile.
  6. Carica il numero anche nel sistema di identificazione remota del drone, se il mezzo lo prevede.

Il portale d-flight è anche lo strumento con cui verifichi, prima di ogni volo, le zone consentite e quelle interdette: è un passaggio obbligatorio, non un’opzione.

La registrazione non sostituisce l’attestato

Sono due cose diverse e servono entrambe. Registrato l’operatore, per la categoria Open ti serve l’attestato di pilota adeguato alla sottocategoria in cui operi (A1/A3 oppure A2), salvo il caso dei droni sotto i 250 grammi con camera, che restano soggetti alle regole della sottocategoria A1.

E l’assicurazione

È il terzo obbligo, e non dipende dal peso del drone ma dal danno che puoi provocare. ENAC lo dice chiaramente tra i requisiti per operare in categoria aperta: serve una copertura assicurativa per la responsabilità civile adeguata al tipo di operazione. La disciplina di riferimento è il Regolamento CE 785/2004.

Su quando scatta esattamente l’obbligo e qual è il minimo di legge trovi il dettaglio nella nostra guida dedicata: RC drone obbligatoria: quando serve e qual è il minimo di legge.

Tre domande rapide

Devo registrare ogni drone che compro?
No. Registri te stesso come operatore, una volta. Il numero che ottieni vale per tutti i tuoi droni, e va apposto su ciascuno.

Vale anche se volo solo per hobby?
Sì. L’esenzione dipende dal peso e dalla presenza di sensori, non dal fatto che tu voli per lavoro o per passione.

Il numero di un altro Paese europeo vale in Italia?
La registrazione si fa nello Stato di residenza dell’operatore ed è riconosciuta negli altri Stati membri: l’identificativo è europeo.

Il terzo passo

Registrazione e attestato ti mettono in regola con l’aviazione civile. La responsabilità civile verso terzi ti mette al riparo dal danno, che è l’unica cosa che poi costa davvero.

Vedi quando la RC è obbligatoria, la differenza tra uso ricreativo e professionale, oppure parti dalla pagina dell’assicurazione drone per richiedere un preventivo.

Fonti

A cura della redazione di assicurazione-drone.it, portale di Assi.ge.co., intermediario assicurativo iscritto al RUI Sez. A n. A000118114, vigilato dall’IVASS. Contenuto informativo, non sostituisce la normativa: verifica sempre le fonti ufficiali ENAC e d-flight, che possono aggiornarsi.
Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026.

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