Nel Canton Vaud, in Svizzera, c’è una fondazione di volontari — la Fondation Sauvetage Faons Vaud — nata per un compito precisissimo: salvare i piccoli cerbiatti nascosti nell’erba alta prima del passaggio delle falciatrici agricole.
I cuccioli di capriolo, quando la madre si allontana, restano perfettamente immobili tra l’erba: una strategia che li protegge dai predatori ma li rende invisibili — e indifesi — davanti alle macchine per lo sfalcio. Ogni stagione, senza un controllo preventivo dei campi, molti animali resterebbero feriti o uccisi.
Qui entrano in gioco i droni: equipaggiati con termocamere, sorvolano i prati nelle prime ore del mattino, quando la differenza di temperatura tra il corpo dell’animale e il terreno è più netta. Individuato il cucciolo, i volontari lo mettono in sicurezza fino a sfalcio completato, per poi riconsegnarlo alla zona in cui la madre potrà ritrovarlo.
Perché questa storia ci piace
È l’esempio perfetto di ciò che un drone sa fare meglio di chiunque altro: vedere ciò che dall’altezza di un uomo non si vede, in fretta e senza disturbare. La stessa logica — termocamera, sorvolo sistematico, intervento mirato — è quella usata nelle ricerche di persone disperse. Tecnologie identiche, vite diverse da salvare.
Chi vola per attività di monitoraggio ambientale o faunistico resta un operatore a tutti gli effetti: la responsabilità civile è obbligatoria anche per questi voli. Ne parliamo nelle nostre domande frequenti.
La responsabilita civile verso terzi e obbligatoria per chi vola con un drone, che sia per lavoro o per passione. Riguarda i danni a persone e cose, e non dipende da quanto e costato il mezzo.
Vedi quando scatta l'obbligo e qual e il minimo di legge, la differenza tra uso ricreativo e professionale, oppure parti dalla pagina dell'assicurazione drone per richiedere un preventivo.

