Il 26 febbraio 2024, al Molo Sant’Eligio, Taranto è diventata ufficialmente la città capofila di una sperimentazione che il Comune ha definito senza precedenti: usare i droni per portare un defibrillatore a chi è colpito da un malore, prima dell’arrivo dell’ambulanza.
Alla presentazione, illustrata dal dott. Mario Balzanelli (SIS118), hanno assistito il sindaco Rinaldo Melucci, autorità civili e militari, operatori sanitari e stakeholder del progetto. Lo scenario del test: un soccorritore occasionale, la guida telefonica della Centrale del 118, e il defibrillatore consegnato dal cielo nel punto esatto dell’emergenza.
Una città che sperimenta per tutte
La scelta di Taranto come capofila ha un significato che va oltre la cronaca locale: i protocolli testati qui — tempi di attivazione, coordinamento tra drone e ambulanza, guida del testimone — sono il prototipo di un modello replicabile nelle città italiane. La sperimentazione è poi proseguita in Calabria, con risultati che hanno confermato il vantaggio del vettore aereo.
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La responsabilita civile verso terzi e obbligatoria per chi vola con un drone, che sia per lavoro o per passione. Riguarda i danni a persone e cose, e non dipende da quanto e costato il mezzo.
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