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Unipol, utile a 769 milioni. I premi salgono a 10,6 miliardi (+7,5%)


Il Gruppo Unipol chiude i primi nove mesi dell’anno con una raccolta premi salita del 7,5% a 10,6 miliardi, di cui 6,1 miliardi nel ramo danni (+3,8%) e 4,5 miliardi nel vita (+12,9%). L’utile netto è di 769 milioni di euro, in flessione del 10% rispetto agli 854 milioni dello stesso periodo del 2022. L’utile del gruppo presieduto da Carlo Cimbri scende perché lo scorso anno beneficiava delle componenti straordinarie positive per 275 milioni della partecipazione in Bper,di cui ha il 20%. Sul dato c’è anche l’effetto dei nuovi principi contabili Ifrs 17 e 9 che, se applicati anche lo scorso esercizio, ne avrebbero rideterminato l’utile a 495 milioni. Il solvency ratio, indicatore della solidità patrimoniale, passa dal 200% di fine 2022 al 218%. Il mercato sembra dare un giudizio positivo. In Borsa Unipol segna +1,07% in una giornata di cali sul listino.

Il maltempo

I danni causati dal maltempo pesano sul Combined ratio, l’indicatore della redditività della gestione tecnica nel ramo danni. Nell’ultimo trimestre è salito al 98,6% dal 97,1% del primo semestre 2023 e riflette l’impatto dei danni causati dalle piogge che nel mese di luglio hanno colpito il Nord Italia. Ma il gruppo ha compensato con la redditività del ramo danni. La raccolta nel ramo danni è salita del 3,8% a 6,1 miliardi. La controllata Unipolsai ha raccolto 4,82 miliardi di euro (+0,8%) — trainata da UniSalute, che ha raccolto premi per 562 milioni, in aumento del 37%, anche grazie all’avvio del progetto UniSalute 2.0, che prevede la distribuzioni nelle agenzie e negli sportelli di bancassicurazione dei prodotti salute, — da Arca Assicurazioni (+10,3% a 199 milioni) e da Linear (+9,7% a 159 milioni).

+12,5% la raccolta nel settore Vita

Quanto alla controllata UnipolSai, i primi nove mesi dell’anno si sono chiusi con un utile in calo del 4,9% a 586 milioni di euro, con un confronto sul 2022 che, anche in questo caso, riflette l’applicazione dei nuovi principi contabili. La raccolta premi è salita del 7,5% a 10,6 miliardi, di cui 6,1 miliardi nel danni e 4,5 miliardi nel vita, mentre il solvency ratio di questa compagnia sale dal 288% di fine 2022 al 303%. Nel comparto Vita, il Gruppo Unipol ha realizzato una raccolta diretta pari a 4.496 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto ai 3.982 milioni di euro registrati nei primi nove mesi dell’esercizio 2022.

La bancassicurazione

L’attività delle reti di vendita si è concentrata su prodotti tradizionali in una logica di ottimizzazione dei flussi netti delle gestioni separate, che ha consentito di raggiungere una raccolta netta positiva. In questo contesto, UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 2.618 milioni di euro (+4,5% sui primi nove mesi del 2022), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a 1.843 milioni di euro (+28,4% rispetto ai 1.435 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022). Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 221 milioni di euro in miglioramento rispetto ai 189 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi dell’esercizio 2022 determinati sulla base dei principi contabili precedenti

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