“Con un drone sotto i 250 grammi non serve niente”: è una delle frasi più ripetute — e più imprecise — del settore. Vediamo cosa è vero e cosa no, perché la leggerezza del drone non elimina tutte le regole.
Cosa è vero
Con un drone di classe C0 (sotto i 249 grammi, come i DJI Mini) puoi volare in sottocategoria A1 senza attestato: è sufficiente aver letto il manuale d’uso. Puoi anche sorvolare occasionalmente persone non coinvolte (mai assembramenti) e non è richiesto il patentino A2.
Cosa resta obbligatorio
Tre cose, e valgono anche per il drone più piccolo. La registrazione su D-Flight come operatore, se il drone monta una fotocamera (cioè praticamente sempre), con il QR code da apporre sul drone. Le regole di volo: massimo 120 metri, volo a vista, rispetto delle zone geografiche D-Flight e delle ordinanze locali. E l’assicurazione RC: il Regolamento (CE) 785/2004 la richiede per tutti i droni, senza soglie di peso — un sub-250 che cade su un’auto o una persona produce danni veri, di cui rispondi tu.
In sintesi
Il sub-250 è il modo più semplice di iniziare a volare — non a caso è la classe più assicurata d’Italia, come racconta il nostro Osservatorio — ma “semplice” non significa “senza regole”. Assicurarlo costa poco tempo: farlo volare in regola, ancora meno.
La responsabilita civile verso terzi e obbligatoria per chi vola con un drone, che sia per lavoro o per passione. Riguarda i danni a persone e cose, e non dipende da quanto e costato il mezzo.
Vedi quando scatta l'obbligo e qual e il minimo di legge, la differenza tra uso ricreativo e professionale, oppure parti dalla pagina dell'assicurazione drone per richiedere un preventivo.

